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Amburgo, la città tedesca dei Beatles

Cosa vedere e cosa fare ad Amburgo… nonostante una tempesta!

Abbiamo decido di visitare Amburgo in pieno inverno, dopo un prima tappa di quattro giorni a Copenaghen (di cui ho parlato nel post COPENAGHEN: COSA FARE E COSA VEDERE).

La scelta era ricaduta sulla città tedesca per un semplicissimo motivo: i Beatles.

Vi svelerò questa cosa: nonostante io abbia 26 anni, non amo particolarmente la musica contemporanea. Sono una tipa più da musica anni 60 – 70 – 80 (e Stefano mi odia un po’ per questo 😉 ) e amo follemente i Beatles, nello specifico sono una fan sfegatata di Lennon, lo ammetto!

L’anno precedente il nostro viaggio ad Amburgo (che tra le altre cose è stato il nostro primo viaggio all’estero insieme) ero stata con i miei genitori a Liverpool e il mio desiderio di vedere e toccare con mano i luoghi della mia band preferita era andato crescendo.

Avrei potuto scegliere Londra, lo so, ma avevo voglia di scoprire questa città, ritrovarmi lì dove il gruppo ha cominciato a crescere davvero, quando ancora Ringo Starr non faceva parte del gruppo e la batteria era suonata da Pete Best e al basso c’era Stuart Sutcliffe!

Così abbiamo deciso e, dopo quattro giorni nella capitale danese, abbiamo preso il treno, abbiamo attraversato un lunghissimo ponte (probabilmente quello sul Grande Belt) e siamo arrivati ad Amburgo!

Scesi dal treno ad Hamburg Hauptbahnhof  (la Stazione Centrale) abbiamo sentito da subito la differenza con Copenaghen.

La stazione di Amburgo è enorme ed è trafficatissima!

Eravamo completamente smarriti!

Abbiamo trovato quasi subito il punto informazioni, ma devo ammettere che oltre a farci il biglietto settimanale per i mezzi pubblici, non ci sono stati molto d’aiuto.

La strada del nostro hotel, infatti, non sembrava conoscerla nessuno (nonostante si trovasse di fianco ad una delle chiese più famose della città, quella di Sankt Michaelis, ma questo, purtroppo lo abbiamo scoperto solo il giorno successivo!).

Così, un po’ scettici, abbiamo seguito le poche indicazioni forniteci e abbiamo preso la metro, scendendo alla stazione di St. Pauli.

Tra il buio, la pioggia e il freddo non riuscivamo a capire dove ci trovavamo!

Seguendo in qualche modo la cartina siamo riusciti incredibilmente a trovare l’hotel: non potesse essere vero, sicuramente ci avrebbero mandato in una qualche dependance vicina…

Una hall elegantissima, un caminetto finto, la macchina del caffè sempre a disposizione… Io ho avuto quasi paura a mostrare la prenotazione, convinta di aver sbagliato indirizzo!

Invece l’hotel era proprio quello prenotato: il Citadines Michel Hamburg, della catena di residence The Ascott Limited, davvero un gran bel posto!

Noi avevamo pagato meno di 275 euro per 5 notti. Avevo provato a riprenotarlo per i miei genitori un anno dopo e i prezzi erano quadruplicati. Ma con un po’ di fortuna, un bel po’ di anticipo, in un periodo poco richiesto e magari con l’iscrizione al loro programma fedeltà si può tentare di alloggiare qui. Io ve lo consiglio.

In un post, prima di agosto, cercherò di darvi due dritte sulle catene di hotel internazionali e nazionali.

Dopo le prime “difficoltà”, di Amburgo ci siamo innamorati.

Già dalla prima sera abbiamo respirato quell’aria di vivacità, di fermento e di dinamicità che poi abbiamo ritrovato anche in altre città tedesche.

La sera stessa abbiamo scoperto la piazzetta che sarebbe diventato il nostro luogo preferito durante tutta la vacanza: Großneumarkt.

Io vi consiglio davvero di trovare un alloggio qui vicino: la metro è ad un minuto a piedi (Stazione di Stadthausbrücke: c’è un entrata proprio davanti al Citadines), il centro storico si raggiunge facilmente, così come la Reeperbahn e i maggiori siti di interesse.

Per la sera la piazzetta è piena di bar, pub e ristoranti.

La zona è frequentata soprattutto da persone del luogo e la prima sera, dopo aver assistito ad un bellissimo concerto di musica folk, siamo stati presi sotto l’ala di un signore che, palesemente alticcio, ci ha scambiato per israeliani (ancora non capisco l’assonanza tra Israeli e Italian…) e, cercando di perdonare le nefandezze passate commesse da parte del suo popolo, ci ha offerto svariate birre, prima che noi, realizzato il misunderstanding, confessassimo la nostra vera provenienza… I soliti italiani! 😉

Großneumarkt_Amburgo.
Concerto Folk in Großneumarkt, Amburgo.

Nonostante il tempo, nonostante il freddo e nonostante la tempesta del secolo che ha colpito Amburgo proprio in quei primi giorni del 2015, la città ci ha fatto innamorare.

Amburgo non è cambiata poi molto da quei giorni lontani in cui i Beatles suonavano tra il Top Ten Club, l’Indra Club, il Kaiserkeller e lo Star Club. La città è in continua evoluzione. La musica è ancora importante e si incontrano spesso jazz club, discoteche o piano bar. Gli artisti si esibiscono nei locali e anche nei bar più piccoli si balla fino a tardi. E le prostitute sono ancora li, nei vicoli dietro al porto che portano alla Reeperbahn!

 

I locali dove si esibivano i Beatles sono ancora tutti lì: qualcuno ha solo cambiato genere di musica!

E anche il Gretel & Alfons esiste ancora per farvi bere una birra sulle stesse poltrone dove sedevano i Fab Four (che all’epoca non erano nè Fab nè Four!).

Sulla nostra mappa dei posti “che ti riporta il cuore” ho inserito la Reeperbahn.

Perché inserire una strada su una mappa di posti indimenticabili?

Se volete scoprirlo andate a leggere il mio piccolo post direttamente sulla mappa.

Per ora posso dirvi che la Reeperbahn è la strada dei locali dei Beatles, la via della perdizione con i suoi sexy shop e, se sapete scegliere bene, tra i tantissimi locali alla moda, troverete dei pub vissuti da persone incredibili: come il locale gay WunderBar o un altro piccolo localino (di cui purtroppo non ricordo il nome), in una traversa a destra, venendo da St. Pauli, dove io e Stefano abbiamo assistito ad una rissa a rallentatore tra signori sulla settantina ancora sotto gli effetti di un acido probabilmente degli anni ’70.

Nonostante le strade vicine al fiume Elba (che noi spesso etichettavamo come mare, tanto è enorme e tanto era agitato in quei giorni) fossero allagate (inizialmente pensavamo fosse l’effetto dell’alta marea, prima di renderci conto, leggendo le notizie su internet, che eravamo nel mezzo di una tempesta!), abbiamo visitato Amburgo in lungo e in largo, lasciando da parte i musei per vivere la città.

L’unico museo che abbiamo visitato è stato il BallinStadt Musuem.

Il museo è dedicato alla storia dell’immigrazione ed è davvero interessante. La visita è un po’ fuori dai soliti giri turistici, ma ne vale la pena se si è interessati a capire un po’ di più la storia di una città portuale come Amburgo.

Il biglietto intero costa 12,50 euro.

Le spiegazioni sono tutte in inglese.

Sul sito trovate tutte le informazioni necessarie per organizzare la visita.

Avremmo desiderato visitare anche l'”U-434“, il sottomarino russo, ma purtroppo era sommerso dall’acqua (so che sembra strana una frase del genere, visto che stiamo parlando di un sottomarino, ma vi assicuro che era impossibile entrarci se non buttandosi nell’Elba!).

U434_Amburgo
U – 434, Amburgo

Un consiglio che vi do è di camminare per la città, visitare la magnifica piazza della Rathaus, addentrarvi nei canali della Speicherstadt, i magazzini (o per lo meno gli ex magazzini) del porto e raggiungere la Hafencity (il distretto moderno).

 

Spostatevi poi verso il Fishmarkt, dove la domenica dalle 5 alle 9.30 del mattino lo spettacolo è assicurato!

Noi il Fishmarkt lo abbiamo potuto vedere solo da fuori e allagato 😉

 

Fate una passeggiata fino alla fermata successiva del battello (Dockland – Fischereihafen): lì, tra i magazzini del mercato del pesce all’ingrosso, troverete, oltre ad un bellissimo “supermercato” che vende pesce ed altri prodotti di qualità, alcuni ristoranti che preparano direttamente davanti a voi dell’ottimo pesce fresco.

Pesce fresco_Dockland _Fischereihafen_Amburgo
Pesce fresco, Dockland – Fischereihafen, Amburgo

Da lì potete proseguire per Blankenese, quartiere periferico di Amburgo, un tempo rifugio per i pirati e dimora dei pescatori.

 

Vi consiglio di farlo con il battello e poi di fermarvi a mangiare nel baretto che troverete scendendo dall’imbarcazione, sulla chiatta.

 

Ne ho parlato sulla MAPPA dei posti “che ti ci riporta il cuore”.

Non dimenticatevi di fare un giro in battello sui laghi artificiali formati dal fiume Alster. Noi, purtroppo, siamo riusciti a fare solamente una passeggiata sulle sponde, mentre i miei genitori, che sono andati a settembre, hanno fatto la gita in barca e ne sono rimasti più che entusiasti.

Amburgo è davvero grande ed è meglio programmarsi gli spostamenti per tempo, cercando di programmare le visite raggruppando i luoghi che si vogliono vedere in modo che siano sono vicini tra loro.

 

COSA MANGIARE AD AMBURGO

Oltre ai soliti  würstel e allo stinco, se siete ad Amburgo, non dimenticatevi di assaggiare il Labskaus, una pietanza tipicamente mangiata dai marinai che, non avevano alcuna possibilità di conservare a lungo gli alimenti a bordo delle navi, preparavano questo piatto a base di carne di manzo salmistrata, barbabietola sotto aceto, cipolle, patate e aringhe che rimaneva commestibile a lungo.

Il Labskaus è molto simile allo Scouse, piatto tipico di Liverpool (da cui deriva anche il nome dell’accento degli abitanti della città), confermando lo stretto legame commerciale tra le due città (non solo Beatles allora!).

 

CONSIGLI

Per visitare Amburgo con i mezzi pubblici ci sono due possibilità:

  • comprare l’Hamburg card che costa 9,90 per 24 ore, 41,50 per 5 giorni o 73,50 per due persone per 5 giorni e che dà diritto ad alcuni sconti in musei e ristoranti;
  • comprare un biglietto settimanale della HVV (il sistema di trasporto pubblico) a 27,70 euro.

Noi, non volendo visitare musei, abbiamo scelto la seconda opzione.

Entrambi permettono di utilizzare autobus, battelli e  metro (anche per l’aeroporto).

LINK UTILI:

Hamburg.comhttp://www.hamburg.com/

HVV (sito trasporti pubblici): http://www.hvv.de/en/

Hamburg – Turismhttp://www.hamburg-travel.com/

 

Avete intenzioni di andare ad Amburgo, volete consigli e/o indicazioni, scrivetemi attraverso il form nella pagina CONTATTI o commentate!

Chi è già stato in questa incredibile città invece? Cosa ne pensate?

Se dovete ancora prenotare un hotel ricordatevi che Booking.com vi rimborsa 15 euro se prenotate attraverso questo link. Scoprite come funziona in questo post!

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